La prima edizione del premio Alimentari Cult. 2021/22, dedicata a creative e creativi under 35 si è chiusa il 15 dicembre 2021 con la raccolta di 29 contributi audio da tutta Italia.

Audio-racconti finalizzati a dar voce alle comunità che vivono nelle aree interne del nostro Paese, a progetti di vita che cercano rilanciare zone marginali, al ripensamento del rapporto tra rurale e urbano, al recupero della tradizione popolare in una dimensione contemporanea.

Nel loro complesso, i lavori rappresentano una testimonianza in presa diretta delle sfide e delle difficoltà del mondo rurale contemporaneo. Audio-documentari, fiction, prelievi sonori sul campo, narrazioni di viaggio e reinvenzione della favolistica contadina sono alcuni dei generi di cui si compone questo primo composito nucleo di narrazioni, tutte comprese tra gli 8 e i 25 minuti.

Una Commissione nazionale di selezione, appositamente costituita, ha esaminato approfonditamente tutte le proposte ed è pervenuta nel mese di gennaio 2022 alla scelta unanime dei vincitori e delle vincitrici e alla conseguente attribuzione dei Premi previsti, sulla base dei criteri costitutivi della Call for entries e delle finalità fondanti del concorso. Hanno fatto parte della Commissione, in qualità di esperti tecnici di settore e rappresentanti degli enti promotori: Patrizia Giancotti, antropologa, giornalista e docente universitaria / Renato Rinaldi, sound artist e audio-documentarista / Gabriele Vacis, regista e drammaturgo / Lorenzo Immovilli, Direttore artistico di Spazio Gerra / Leandro Pisano, Direttore di Liminaria / Daniele Pitteri, AD della Fondazione Musica per Roma / Luigi Ratclif, Segretario Associazione GAI.

In linea generale, la Commissione ha sottolineato l’elevata qualità complessiva delle idee ricevute e in particolare la capacità dimostrata dai/dalle partecipanti di individuare contenuti e storie interessanti nei diversi ambiti di ricerca della Call.

LA SHORT LIST
La Commissione ha individuato, tra i podcast pervenuti, tutti quelli che presentano le caratteristiche appropriate per essere pubblicati e diffusi online al fine di implementare una libreria audio di storie e riflessioni sul tema.
In tal senso, i podcast inseriti nella shortlist di seguito elencata saranno fruibili gratuitamente online a partire dal 4 febbraio 2022 sulle piattaforme audio

www.alimentaricult.it e www.auditoriumplus.com

• Antonio “Tony” Baladam (Collettivo Baladam B-side), Folk Open Mic
• Tommaso Barbieri - Sugarsu
• Davide Cauciello e Riccardo Ruggeri - Oltre la dicotomia tra urbano e rurale
• Collettivo LunAzione (Cecilia Lupoli, Martina Di Leva e Giulia Esposito) - Cilento Hosting
• Francesca Fedeli - Progresso/Regresso
• Martina Ferlisi e Sarika Strobbe - Coltivare il margine
• Lidia Ferrari - Territorio Mon Amour
• Francesca Fiore - (R)esistere in montagna
• Luca Oldani - Il teatro di paglia
• Luca Olivieri e Laura Faraone - Lasciare libero il paesaggio
• Piero Perelli e Marcin Pontoriero - Resistenze rurali: storie di giovani agricoltori nella provincia di Ferrara
• Arianna Perrone e Francesco Marchi - Il resto degli alberi
• Giuseppe Pisano - Ad occhi chiusi
• Desiderio Puleo - La terra e l’alveare
• Tommaso Romolotti e Daniele Galli - Vacca boia
• Enrico Tarò e Jacopo Lega (Habitat) - Alimentari cult. di stagione
• Giulia Tirabosco, Mattia Bussolo e Martina Orfano - In vino, veritas
• Travel On Art (Anna Fornaciari e Anastasia Fontanesi) - Rinascimento Rurale - Una storia fatta di arte e radici
• Amarilli Varesio, Enrica Bassani e Silvia Muletti - Ostana: dalle radici ai rami

I VINCITORI
All’interno di tale shortlist la Commissione ha individuato all’unanimità quali vincitori dei Premi previsti i seguenti contributi, attribuendo ad ognuno una specifica motivazione:

1° Premio - Miglior podcast > € 1.000 e partecipazione al workshop:
- Tommaso Barbieri, Sugarsu
Per aver saputo costruire una struttura narrativa diretta, priva di voce narrante, che senza ricorrere ad enunciati, espone con immediatezza una drammaturgia catturata sul campo e in grado di portare il pubblico a condividere il racconto dalla viva voce dei protagonisti. Per aver incluso, con totale assenza di retorica, temi connessi alle difficoltà della vita rurale, proponendo a chi ascolta “uno spaccato di verità” come si addice ad un efficace documentario sonoro.

2° Premio - Miglior storytelling > € 500 in materiale elettronico professionale e partecipazione al workshop:
- Antonio “Tony” Baladam (Collettivo Baladam B-side), Folk Open Mic
Per la capacità di raccontare in maniera originale e divertente la vita in campagna, proponendo elementi del tutto surreali che alludono con ironia alla visionarietà della tradizione contadina, agli esseri fantastici, alla favolistica popolare, alla selvatichezza mai addomesticata della natura, nonché alle caratteristiche dell’opera che scaturisce dalla registrazione sonora, sottolineandone platealmente i limiti per esaltarne i pregi.

3° Premio - Miglior realizzazione sonora – montaggio > € 500 in materiale elettronico professionale e partecipazione al workshop:
- Francesca Fiore, (R)esistere in montagna
Per la capacità di combinare efficacemente i vari piani della narrazione, introducendo in maniera equilibrata, viaggio, fiction e prelievi sonori sul campo. Per l’abilità nel raccontare e nel far raccontare la vita in montagna con le sue difficoltà, per la professionalità e la naturalezza nel gestire e assemblare gli interessanti contributi.

Menzioni > partecipazione al workshop:
- Davide Cauciello e Riccardo Ruggeri, Oltre la dicotomia tra urbano e rurale
Per l’originalità dell’argomento scelto e la capacità di sviluppare un racconto sonoro dello spazio rurale urbano. Per aver fatto emergere una Roma sconosciuta e periferica, supportando la ricerca con studi e rilevamenti efficaci, nell’inquadramento del lavoro sotteso e del complesso rapporto tra rurale e urbano, tra lesione e dominio.

- Amarilli Varesio, Enrica Bassani e Silvia Muletti, Ostana: dalle radici ai rami
Per la capacità di portare l’ascoltatore nell’autentico campo di voci e di suoni di un piccolo paese di campagna, dove, con il recupero dell’antico in una dimensione contemporanea, si mantengono saldi i rapporti di comunità. Per aver dato voce alla “verità” dei protagonisti, che, scevri da ogni romanticismo, portano chi ascolta nella loro peculiare realtà.

Considerato il persistere delle condizioni pandemiche dovute a Covid-19 l’evento di premiazione in presenza e il workshop presso la RCF Audio Academy di Reggio Emilia, diversamente da quanto inizialmente previsto, non si terranno nel mese di febbraio ma saranno oggetto di riprogrammazione entro l’estate 2022.
I risultati del Premio Alimentari Cult. verranno presentati in diretta streaming con ospiti online giovedì 24 febbraio su www.alimentaricult.it e sulla pagina FB di Spazio Gerra.

Il Premio Alimentari Cult. I edizione nasce da un’idea di Spazio Gerra/ICS Innovazione Cultura Società e si realizza in partnership con GAI - Associazione per il Circuito dei Giovani Artisti Italiani, Liminaria/Associazione Interzona e Fondazione Musica per Roma con il sostegno di RCF Audio Academy e con la collaborazione di Comune di Reggio Emilia e Regione Emilia-Romagna, nel contesto delle rispettive linee di intervento sull’innovazione culturale volta a favorire la produzione creativa contemporanea e la sua valorizzazione.

Info:

Spazio Gerra P.zza XXV Aprile 2

42121 Reggio Emilia

Tel. 0522 456786 / 585654 

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www.alimentaricult.it

www.spaziogerra.it

www.giovaniartisti.it

 

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